Cosa leggere? Quali sono i libri interessanti, divertenti, piacevoli? Ogni autore... un bel libro

11.5.07

La memoria del colore e altre ombre informali

Olafur Eliasson
La memoria del colore e altre ombre informali

AA.VV.

postmedia 2007
96 pp. -- 66 illustrazioni colore e bn
testi in italiano e inglese
isbn 8874900341

in libreria a giugno

Grazie a The weather project Olafur Eliasson ha raggiunto una popolarità di solito sconosciuta ai protagonisti dell'arte contemporanea. Questo libro è il tentativo di restituirne l'immagine nei dettagli, di capire le ragioni di questo successo e la complessità di un'opera composta perlopiù di installazioni composte da luce e colori, dalla necessaria interazione col pubblico e dalla consapevolezza di un mondo sempre meno disposto a discutere l'apparenza delle immagini. Il libro contiene saggi di Hans Ulrich Obrist, Paul Virilio, Gunnar B. Kvaran ed Emi Fontana, oltre ad una selezione di statement dello stesso artista.


Il lavoro di Olafur Eliasson si colloca oltre la land art, come tentativo di irrompere nella profondità ottica delle apparenze... esso offre un buon esempio dell’incidente del tempo nello spazio delle arti plastiche, nell’epoca di questa repentina “tele-presenza” che è il nostro quotidiano; i suoi lavori silenziosamente ci reintroducono nel mistero dell’apparizione che condiziona tutto ciò che è verosimile.
(Paul Virilio)

Del lavoro di Olafur Eliasson mi ha sempre affascinato il processo che porta al lavoro finito, le ricerche approfondite e lunghissime che lo impegnano ogni volta che prepara un progetto o una mostra. "La ricerca per The weather project" mi diceva l'artista, "agli inizi non aveva una finalità", proprio perchè un aspetto importante della sua ricerca è quello di "fare i conti con fattori istituzionali che inevitabilmente risultano oscuri". Che l'istituzione sia grande o piccola il problema resta: "Quanta influenza avrà il contesto sul progetto e che possibilità c'è di negoziare questa influenza in modo da trasformarla in qualcosa di potenziale e innovativo?"
(Hans Ulrich Obrist)


Olafur Eliasson è nato nel 1967 a Copenhagen da genitori islandesi. Dal 1993 vive e lavora a Berlino dove ha sede lo Studio Olafur Eliasson, un laboratorio che oltre alle sperimentazioni dell'artista è anche impegnato in progetti architettonici. Nel 2003 Eliasson rappresenta la Danimarca alla Biennale di Venezia dove presenta The blind pavilion, mentre nella Biennale del 2005 ha presentato Your black horizon all’isola di San Lazzaro degli Armeni. Del 2003 è anche il lavoro che gli da popolarità mondiale: The weather project, allestito nella turbine hall della Tate Modern a Londra, viene visto da oltre due milioni di spettatori. E' in preparazione la più grande retrospettiva mai organizzata sul suo lavoro - Take Your Time, a cura di Madeleine Grynsztejn - che inaugurerà l'8 settembre 2007 all'SFMoMA e nell'aprile del 2008 al MoMA di New York.

http://www.postmediabooks.it/catalogonext.htm

28.3.07

Motori di ricerca al 100 per 100 » Chi cerca trova

I motori di ricerca sono il servizio più usato della rete, secondi soltanto alla posta elettronica. Oltre il 90% dei navigatori usa un motore di ricerca per raggiungere un sito, un'informazione, una notizia o quanto serve sapere prima di acquistare un prodotto.

Con queste parole, Luca Conti e Tiziano Fogliata - due tra i migliori blogger italiani esperti in nuove tecnologie su Internet, introducono il lettore ai contenuti di "Motori di ricerca al 100% - Chi cerca trova". Libro dedicato alla quint'essenza dell'informazione in Rete, "Motori di ricerca al 100%" offre una panoramica completa ed esaustiva sull'utilizzo degli strumenti oggi a disposizione per chi cerca informazioni in Rete.

Di Internet si parla e si scrive tanto, ma quando chiedi ad un esperto in nuove tecnologie di tirare giù qualcosa che sia più lungo di una decina di tavole, ecco che arriva il lavoro scritto per pochi su argomenti che invece dovrebbero essere alla portata di tutti. C'è poco da stupirsi e da discutere, allora, se Eurostat ti dice che i giovani italiani non sono abituati a "navigare" su Internet... poi però... arriva l'eccezione capace di stimolare il lettore a prescindere da cultura o formazione tecnica. "Motori di ricerca al 100%" offre l'esperienza sul campo degli autori che, utilizzando un linguaggio aperto, conciso, adatto a tutti, raccontano al lettore "le nuove tecnologie in modo rapido, visuale, immediato". Motori di ricerca al 100% è un'opera pensata per aiutare ad impostare ricerche che diano i risultati dediserati nel più breve tempo possibile; per chi cerca risposte attinenti e selettive alle proprie domande; per chi è alla ricerca di musica, immagini e video... ma è anche fonte di conoscenza e d'ispirazione per chi è interessato alle origini, alle aspettative, alle possibilità di oggi ed allo sviluppo futuro di un mondo che è tra "i più dinamici nel mondo della tecnologia". Parole come "internazionale", "mobile" e "sociale", spiegano gli autori nell'ultima parte del libro sono "le parole chiave per la prima posizione, nel prossimo futuro".
Scheda tecnica
Motori di ricerca al 100%
Chi cerca trova

Autore: Pandemia e Fogliata
Collana: PersonalTech
Lingua: italiano
Anno di pubblicazione: 2006
Editore: rgb
Pagine: 168
Prezzo: Euro 9,90
Il libro si legge d'un fiato ed è organizzato in modo da permettere al lettore di passare da un argomento all'altro senza quel fastidioso disorientamento che accompagna i salti d'interesse. Non è un libro dispersivo. Punta all'essenziale, rispondendo in pieno al manifesto della PersonalTech: "collana di strumenti pratici per capire Internet, è già una case history: per la prima volta gli autori vengono dalla rete, e sono quegli stessi lettori che per anni non hanno trovato risposte negli altri manuali".
Per spiegarci: alle domande "Se non è Google, qual'è stato il primo motore di ricerca su Internet?" e "Come lavoravano i primi motori di ricerca?", risponde la chicca storica:

Il primo motore di ricerca a farsi largo su Internet fu Altavista nel 1995. Altavista determinava la classifica dei suoi risultati per una data parola chiave e in base a quante volte trovava il termine ricercato nella pagina. Il sistema, inizialmente efficace, costituì il successo di Altavista, ma divenne presto vittima dello spam dei gestori di alcuni siti: in pochi anni, utilizzando trucchi oggi non più efficaci, molti siti web approfittarono di questa vulnerabilità e impararono ad ingannare il motore nascondendo all'interno delle proprie pagine parole chiave non in tema.

Gli autori presentano le nuove tecnologie lasciando che sia il lettore a formarsi un'opinione in merito agli argomenti trattati. Cos'è un motore di ricerca? Che tipo di evoluzione ha avuto? Che cosa offre oggi la ricerca d'informazione on-line? Quali scenari si aprono per il prossimo futuro? Il piano dell'opera è semplice, lineare e verticalizzato in un percorso informativo (e formativo) costruito per stimolare il lettore a "provare sul campo". Testo e immagini descrivono le funzionalità di ogni strumento di ricerca "così come appare su video".

Il viaggio parte da una introduzione al mondo dei motori per poi risolversi in 5 tappe fondamentali:
  • Ricerca su motori generici, analisi delle pagine dei risultati e categorie di ricerca;
  • Ricerca su motori selettivi dedicati alle news, ai blog, all' "informazione enciclopedica", ma anche ai confronti, alle discussione e alle domande che attendono risposte;
  • L'utilizzo dei motori alla ricerca d'immagini e di multimedialità (audio, video);
  • La ricerca d'informazioni, anche incrociate, per soddisfare la voglia di cultura, shopping, viaggi, vacanze;
  • La ricerca basata sulla condivisione d'informazioni: dal file sharing ai feed RSS, fino alle reti sociali (social network).

Non ci sono confini geografici nel mercato della ricerca on-line. La maggior partedelle innovazioni e delle sperimentazioni che ASK, MSN, Yahoo! e Google rilasciano ogni mese per itest degli utenti, viene localizzata in tutte le lingue principali (italiano compreso) entro pochi mesi dall'uscita, quando non contemporaneamente.

Non disperare se alcuni servizi presentati in questo libro sono soltanto in inglese. Probabilmente quando leggerai queste pagine, alcuni saranno già stati localizzati e altri lo saranno a breve!

Queste sono le parole con cui Pandemia (Luca Conti) e Fogliata (Tiziano Fogliata) presentano il concetto di "sfida globale" nel capitolo finale "Il futuro dei motori di ricerca". La velocità con cui si evolvono i servizi on-line e le nuove teconologie in generale impediscono di considerare quest'opera, e tutte le altre di settore, come conclusive e immutabili anche solo per due-tre anni a venire. D'altra parte, un libro è fatto di pagine di carta rilegate e proprio per questo la forza di un'opera dedicata alle nuove tecnologie appare staticamente limitata ad un preciso arco temporale. Possiamo parlare di mesi, di anni, comunque alla fine il libro diventerà storia. Nel nostro caso il futuro del libro non è così scontato. Quest'opera nasce in rete, per la rete. E in presentazione si chiarisce il concetto:

Questo libro non invecchierà mai... anzi, resterà sempre aggiornato proprio nel luogo che lo ha visto nascere: in rete. Luca e Tiziano continueranno a raccontare e a speigare le ultime novità dal mondo dei motori di ricerca all'indirizzo www.motoricerca.net, mentre su www.rgbmedia.it troverai aggiornamenti e approfondimenti su tutto quanto viene spiegato nel libro.

"Motori di ricerca al 100%" è un libro scritto per essere divulgato, fornire spunti di riflessione, parametri di confronto e discussioni in merito alla ricerca d'informazioni on-line. Com'è possibile tutto questo? Risponde la politica di copyright con cui l'opera è distribuita: licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Non opere derivate Italia 2.0.

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26.12.06

Il farsi e il disfarsi della famiglia

Il farsi e il disfarsi della famiglia
di Domenico Castronovo
introduzione di Maria Martello

La famiglia, in questa nostra epoca, sta cambiando la propria pelle. Non finisce di esistere, semplicemente si sta adattando alle esigenze della società che procede nella sua corsa innovativa. Non è più quella di una volta, ma appare più fragile e più inquieta.E, tuttavia, continua a funzionare egregiamente.Occorre però fermarsi a riflettere e acquisire strumenti e competenze nuovi per comprendere che, oggi, la famiglia va studiata a partire dalla costruzione dei nessi con la dinamica della realtà sociale che coinvolge la vita di ogni individuo, esplorandone le vie che possono permettere l'elaborazione di percorsi di recupero, di ricomposizione e di mediazione all'interno dei rapporti fra i suoi membri.Domenico Castronovo, pedagogista e psicologo, già dirigente scolastico, si è occupato di istituzioni educative per ragazzi in difficoltà. Attualmente si occupa di formazione, studia e opera nel campo delle dinamiche familiari. Vive e lavora a Modica, in provincia di Ragusa.
Maggiori info:
http://www.puntodifugaeditore.com/farsi.html

1.12.06

Una rete potente - Esperienze dall'Urp della Provincia di Milano

Come rispondere a qualcuno che si lamenta di una decisione a suo parere sbagliata? Come spiegare correttamente, ma semplicemente, progetti complessi?

Chi collabora con l'URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico - della Provincia di Milano ci ha provato, pensando a un cittadino sempre più consapevole, che chiede di comprendere ed essere compreso.

Il risultato è "Una Rete Potente", presentato all'ultimo COM-PA, un libro che descrive il percorso attraverso il quale sono stati analizzati e rivisti testi informativi e risposte a mail dei cittadini, riportandoli prima e dopo la "cura".

La "cura" è l'analisi, la rilettura, la riscrittura compiuta in comune nell'ambito di un corso di formazione con la guida di un gruppo di docenti di scrittura professionale.

La rete potente e' la rete di persone che insieme hanno scritto il volume; é la modalità organizzativa che ha permesso di lavorare insieme; è internet che consente di comunicare con efficacia.

Progettato pensando ai colleghi delle altre amministrazioni è rivolto anche ai cittadini, per aiutarli a conoscere l'esperienza quotidiana e concreta di chi lavora nel difficile ma affascinante campo della comunicazione pubblica.

http://urp.provincia.milano.it
"Una rete potente - Esperienze dall'Urp della Provincia di Milano" (AA. VV., Lupetti Editore, Milano 2006, www.lupetti.com)

29.11.06

Se dici parole. 16 parole.

Se dici parole. 16 parole.
Questa è una recensione di parte. Dalla mia parte. Bene o male bisogna promuoversi (c'entra anche la scuola). La deontologia impone di non parlarsi addosso. Rischierò di uscirne scorretto? "Io speriamo che me la cavo". Ecco, sono già in aula.
Ho scritto un libricino rivolto agli under 15. Sulle parole, più precisamente sulle parole doppie, cioè sugli omografi. 16 parole in tutto. L'editore Nicola Milano (del gruppo Cappelli editore, di Bologna) le ha inserite come Appendice nella Guida di italiano per la classe quinta. Una guida uscita da poco, scritta da Adelia Sarchi, che di queste guide ne ha già scritte quattro, una per ogni classe.Come sono fatte queste guide è spiegato editorialmente nelle due pagine che si aprono facendo clic sulla parola clic (a scelta).
Gli omografi sono: Berlina, Amare, Gelosia, Affetto, Grossa, Credenza, Bugia, Piano, Grana, Etichetta, Torto, Caro, Avanzata, Relazione, Riso, Mondo.
Non sono in ordine alfabetico perchè - come scrive l'alunno che queste parole le ha ricopiate sul suo quaderno quadrone - nella vita l'ordine alfabetico non esiste. Ed è meglio così.
Io di mestiere faccio il pubblicitario. Siccome sono un po' pignolo con le parole, dico: copywriter. Pronunciato senza cadenza anglosassone e spesso con una bella aggiunta di spiegazioni, perché sono davvero pochi quelli che sanno cosa diavolo sia un copywriter, soprattutto in zona provincia, di un profondo centro, versante adriatico. Non è grave.
Un giorno, che non è "quel giorno" che in genere dà inizio alle favole, m'è venuto di scrivere sulle parole doppie. Perché 16 parole? Perché mi faceva buon gioco con il titolo "Se dici parole", che così pure lui è doppio.
Gli omografi sono raccontati per voce di un alunno, che non parla solo di grammatica e di sintassi e di etimologie. C'è dell'altro, quasi fosse una storia che vale la pena ascoltare. Me lo auguro.
Fine della recensione. Parola molto omografa "il" o "la" fine. Facciamo che prevalga, qui, l'articolo determinativo singolare maschile. E (ora sei tu che parli) anche un «"alla" fine m'è piaciuto leggerli questi 16 omografi». Se dici così, mi fai davvero felice.
Massimo De Nardo

Massimo De Nardo è un copywriter. Ha scritto "Se dici parole - 16 parole", un mix di 16 omografi, tra grammatica e racconto. pensando agli under 15. Ora l'editore Nicola Milano, di Bologna (del gruppo Cappelli editore), ha inserito i suoi omografi come Appendice nella Guida di italiano per la quinta elementare (scritta da Adelia Sarchi). I particolari in Segnal'etica (il sito sui linguaggi della comunicazione curato da Massimo).

http://www.segnaletica.sinp.net

25.5.06

Modia: la prima rivista di moda napoletana

COMUNICATO STAMPA
Domani giovedì 25 maggio alle 20 e 30 la presentazione del numero zero di Modia, la prima rivista napoletana interamente dedicata alla moda
Napoli 24 maggio 2006. Sono solo trecento gli inviti esclusivi per presentare al gotha della moda e del Made in Campania, domani giovedì 25 maggio alle 20 e 30, il numero zero di Modia, la nuova rivista di moda della Fondazione Mondragone Polo della Moda della Regione Campania.
Parteciperanno all’evento, che si svolgerà nei giardini della Fondazione Mondragone (Piazzetta Mondragone 18), Elena Perrella, Commissario Straordinario della Fondazione Mondragone e direttore di Modia e gli stilisti Ernesto Esposito caporedattore della rivista e Fausto Sarli a cui è dedicato uno dei servizi fotografici di questo primo numero.
“Modia nasce-dichiara Elena Perrella, Commissario Straordinario della Fondazione Mondragone nonché direttore della nuova rivista- non solo dal desiderio di comunicare il lavoro che la Fondazione svolge per promuovere la cultura della moda a Napoli, ma soprattutto per evidenziare i numerosi aspetti che rendono la nostra città tanto unica. Si sentiva ormai da tempo la necessità di colmare quel vuoto editoriale dovuto alla mancanza di una pubblicazione specializzata che raccontasse in maniera moderna il Made in Campania. Coniugando l’identità napoletana allo spirito internazionale che da sempre caratterizza la nostra moda, Modia vuole essere uno strumento della Fondazione Mondragone al servizio dell’intero sistema moda.”
“La scelta di vivere ancora a Napoli, accettando tutte le difficoltà che questo comporta, è la dimostrazione di quanto io ami la mia città e creda nelle sue potenzialità. -dichiara Ernesto Esposito, stilista di fama internazionale e caporedattore della rivista- “In Modia ho visto da subito un progetto vincente e sono stato ben lieto di mettere a sua disposizione tutta la mia esperienza.”
La rivista:
Il servizio di apertura di Modia è dedicato alla riscoperta di un personaggio la cui storia è stata profondamente legata all’isola di Capri, Irene Galitzine l’inventrice del Pijama Palazzo. Alla sua vita ed alle sue creazioni la Fondazione Mondragone dedicherà una mostra che verrà inaugurata 15 giugno.
Nei servizi fotografici emerge un moderno spaccato dello stile e del gusto Made in Naples. Dai grandi nomi della moda come Fausto Sarli i cui abiti, che fanno parte della collezione permanente dalla Fondazione Mondragone, sono immortalati nelle suites disegnate da Jo Ponti dell’Hotel Royal di Napoli, alle creazioni dei nuovi artisti emergenti, come la giovanissima creatrice del brand Zero Stigmata.
Grande attenzione anche ai fenomeni artistici e culturali: pubblicate in questo primo numero sei pagine dedicate alle foto del famoso artista Matt Collishaw esposte presso la galleria Raucci/Santamaria di Napoli.

13.5.06

Quando le donne hanno la luna. Credenze e tabù

Il libro
In questo libro l’autrice intende partire dalla tesi secondo la quale la medicalizzazione rappresenta una delle forme di controllo del corpo femminile presente nelle società occidentali. Gianfranca Ranisio si chiede se e in che modo questa prospettiva di medicalizzazione si stia estendendo alle tappe fisiologiche che contraddistinguono la vita delle donne, dal menarca alla menopausa. Infatti ciò che in passato veniva lasciato alla gestione femminile, ciò che rinviava a una percezione del tempo diversa, con i suoi momenti permessi e vietati, oggi non esiste più: ad annullare disagi e sofferenze interviene il trattamento farmacologico. Queste fasi sono viste come una patologia da curare, perché sottraggono tempo al ritmo frenetico del quotidiano e mal si coniugano con i modelli che la società ci chiede di perseguire. Il sangue della donna è carico di valenze simboliche, la sua sola presenza è percepita come elemento che caratterizza, struttura ed esalta la differenza sessuale, è esperienza a cui, in quanto donne, non si può sfuggire, costrizione ma anche attesa. La ripetitività dell’esperienza induce la donna a “sentire” acutamente il proprio corpo, a sentire la propria fisiologia e, nello stesso tempo, i processi psicologici da questa determinati. La periodicità di tipo ciclico delle mestruazioni istituisce uno stretto legame tra la vita femminile e la luna, che è il motivo che domina l’intreccio del testo; da tale legame derivano anche le credenze nell’influenza che si ritiene la luna eserciti sulla vita della donna, con l’alternarsi delle sue fasi. Basandosi su racconti-testimonianza di donne e confrontando questi con le teorie antropologiche sull’argomento, l’autrice pone in evidenza il rapporto complesso presente nella vita delle donne tra l’esperienza vissuta, le rappresentazioni culturali e le storie che le descrivono. Emergono da queste testimonianze le dinamiche familiari e i rapporti tra le generazioni e, con queste, l’importanza delle linee di discendenza femminile, che sono anche linee di trasmissione di saperi e poteri.

Martedì 16 maggio la presentazione di “Quando le donne hanno la luna. Credenze e tabù”
Alla presentazione del nuovo libro dell’antropologa Gianfranca Ranisio parteciperanno Enrica Amaturo, Rosetta Papa, Amalia Signorelli, Giovanna Petrillo ed Esther Basile
“Prima o poi tutte le ragazze cadono dalle scale” inizia così Quando le donne hanno la luna. Credenze e tabù, l’ultimo libro dell’antropologa Gianfranca Ranisio edito da Baldini Castoldi Dalai (16 euro, 214 pagine), che sarà presentato a Napoli martedì 16 maggio alle 17 presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Via Monte di Dio 14).
Alla presentazione interverranno la preside della facoltà di Sociologia dell’Università di Napoli Federico II Enrica Amaturo, la ginecologa e dirigente del settore materno infantile dell’Asl Napoli 1 Rosetta Papa, la psicologa sociale Giovanna Petrillo e l’antropologa Amalia Signorelli. Moderatrice dell’incontro sarà la Presidente dell’Associazione Eleonora Pimentel Lopez De Leon Esther Basile.

L’autrice
Gianfranca Ranisio è docente di Antropologia Culturale presso l’Università di Napoli «Federico II». Si è occupata di pratiche, rituali e forme di devozione popolare, soprattutto nell’Italia meridionale. Ha indagato il significato simbolico e le rappresentazioni che accompagnano le tappe della vita femminile e in particolare ha studiato la scena antropologica del parto, facendone emergere pratiche e codici culturali. I suoi lavori si situano nel punto di intersezione tra l’antropologia culturale, l’analisi delle tradizioni folkloriche e i gender studies. Tra i suoi libri: Lo Spazio Sacro (1978); Il Paradiso folklorico. San Giuseppe nella tradizione popolare meridionale (1981); Il lupo mannaro. L’uomo, il lupo, il racconto (1984); Venire al mondo. Credenze, pratiche e rituali del parto (1996) e La città e il suo racconto (2003).